Quel mattino il dottor Morbidelli mise in atto un proposito a lungo vagheggiato.
Osservò attentamente la superficie del caffellatte versato nella sua tazza.
Poi, con gesto lento ma deciso, introdusse in bocca un biscotto di gocciole Pavesi, infine, fulmineo, chinò il capo e cacciò la faccia nel liquido marroncino.
Bocca e naso si riempirono inesorabilmente di caffellatte e la gocciola si sciolse in un tenero abbraccio.
mercoledì 20 giugno 2007
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